Nel variegato panorama dei conti correnti riservati alle imprese, un ruolo del tutto particolare è svolto da Conto Small Business di Fineco (sito ufficiale). Non solo per le sue caratteristiche intrinseche, ma proprio per il fatto di essere emanato da un istituto bancario il quale si è saputo far notare sin dagli esordi per la spiccata propensione all’innovazione e la volontà di rivolgersi con grande forza e puntualità al mondo delle imprese.

A proposito di Fineco

Fineco ha visto la luce nel 1999, proponendosi sin dagli inizi per la sua spiccata vocazione all’innovazione. Si deve proprio a questo istituto bancario il lancio del primo conto deposito remunerato, diventato in breve tempo un conto corrente a tutti gli effetti. In appena 2 anni Fineco ha dato vita ad una impetuosa crescita, esplicita dal rapporto con 250mila clienti, che gli hanno consegnato la leadership nel trading online in Europa.

Risale invece al 2008 nasce l’attuale modello di banca derivante dall’integrazione con UniCredit Xelion Banca, che ha consentito a Fineco di proseguire il suo percorso di crescita, culminato nello sbarco in borsa, avvenuto tra il 2014 e il 2016, prima nel segmento MTA e poi nel FTSE MiB. Seguito nel 2017 dall’entrata nello Stoxx Europe 600, l’indice dei titoli europei a più alta capitalizzazione.

Infine, nel corso del 2019, FinecoBank ha lasciato l’orbita del Gruppo UniCredit per trasformarsi in una public company autonoma e indipendente.

Va poi ricordato come sin dalle sue origini, Fineco si sia configurata alla stregua di una vera e propria Banca Business, evidenziando una propensione imprenditoriale la quale raramente si può ravvisare negli altri istituti tradizionali. In questa ottica è quindi stata una delle prime banche online e tra quelle che hanno puntato con maggior decisione sui conti correnti aziendali.

Conto Small Business Fineco: cos’è

Il Conto Small Business Fineco (sito ufficiale) è un conto che può essere gestito direttamente e fruito per mezzo di qualsiasi dispositivo tecnologico. Un modus operandi in cui proprio Fineco ha avuto modo di segnalarsi sin dal suo esordio sui mercati.

E’ stato creato con il preciso fine di rappresentare un efficace strumento per i liberi professionisti e gli imprenditori residenti in Italia e i quali abbiano intenzione di gestire nel modo ottimale la propria attività professionale.

Come funziona il conto

Il Conto Small Business di Fineco (sito ufficiale) ha il suo vero punto di forza nella multicanalità. E’ infatti possibile gestirlo sia recandosi in una delle filiali territoriali dislocate lungo il territorio nazionale che rimanendo comodamente seduti di fronte al proprio personal computer o allo smartphone, praticando di conseguenza l’Home Banking.

La sua peculiarità è rappresentata dalla facilità di gestione. Si possono effettuare infatti:

  1. sino a 50 operazioni gratuite al trimestre;
  2. bonifici SEPA gratuiti (ad eccezione di Svizzera e Principato di Monaco, ove il costo è di 9,95 euro);
  3. prelievi superiori a 99 euro presso gli ATM UniCredit su circuito BANCOMAT®, sempre senza alcun costo, mentre occorre pagare 0,80 euro ove il prelievo sia di importo minore;
  4. pagare bollettini postali a 1,55 euro cadauno;
  5. effettuare ricariche telefoniche gratuite;
  6. effettuare versamenti e prelievi in filiale, a 2,95 euro e 4,95 euro;
  7. versare gratuitamente negli sportelli automatici.

I costi di Conto Small Business

Per poter disporre del Conto Small Business di Fineco, occorre versare un canone mensile di 5,95 euro.

Sono invece gratuiti l’estratto conto online, l’addebito Telepass Family, Mav e Rav (oltre le prime operazioni a trimestre occorre invece versare 1,95 euro per ognuna di esse), gli addebiti Sepa Direct Debit, il pagamento delega F24 (dopo le prime 50 operazioni a trimestre 1,95 euro per ognuna di quelle aggiuntive). Inoltre occorre pagare 4,95 per l’invio del libretto degli assegni. Non sono al contempo previsti costi per l’apertura del conto.

Per quanto riguarda le carte connesse al conto, la Fineco Card Credit e la Carta di credito Link prevedono ciascuna un canone annuo pari a 19,95 euro, mentre è del tutto gratuita la Fineco Card Debit.

I costi per il trading

Com’è noto, sono sempre di più gli italiani che si rivolgono al trading online, ravvisandovi la possibilità di investire per ricavarsi una remunerazione più elevata, correndo magari qualche rischio aggiuntivo. 
Fineco ha deciso quindi di assicurare una serie di servizi analoghi a quelli assicurati dai broker del settore. Per i quali richiede in cambio i seguenti costi:

  1. azioni e ETF Italia e Europa prevedono un minimo di 2,95 euro e un massimo di 19 euro (il primo mese 9,95 euro di commissione);
  2. azioni e ETF USA (NYSE, Nasdaq, Amex), i cui min/max sono rispettivamente di 3,95 e 12,95 dollari (in questo caso la commissione per il primo mese ammonta a 9,95 dollari)
  3. titoli di Stato e obbligazioni Italia e Estero, minimo a 2,95 e massimo a 19,95 euro (sempre con commissione per il primo mese di 9,95 euro).

Sono invece gratuiti i trasferimenti di titoli in uscita.

Come aprire il Conto Small Business di Fineco

Il Conto Small Business di Fineco (sito ufficiale) può essere aperto online, telefonicamente oppure ricorrendo all’aiuto di un financial advisor.

Nel primo caso, la procedura da seguire è la seguente:

  1. compilare il modulo presente sul sito dell’azienda, apponendo tutti i dati richiesti, relativi alla propria persona e all’impresa che si rappresenta;
  2. utilizzare la webcam per il riconoscimento facciale nel caso l’iscrizione riguardi una ditta individuale;
  3. caricare i documenti richiesti (documento d’identità in corso di validità, codice fiscale, partita Iva, eventuale iscrizione all’albo professionale per i liberi professionisti o webcam e visura camerale ove si stia aprendo il conto come ditta individuale);
  4. apporre la firma digitale sul contratto;
  5. effettuare il bonifico necessario per l’identificazione.

Quali sono le funzionalità aggiuntive di Conto Small Business?

I conti aziendali possono essere limitati all’essenziale, oppure proporre strumenti in grado di facilitare la gestione aziendale. Conto Small Business (sito ufficiale) si configura come una ipotesi del secondo tipo, mettendo a disposizione di chi lo sottoscrive alcune funzionalità aggiuntive, come ad esempio:

  • 
la lettura e compilazione automatica dell’Iban per mezzo di fotocamera;
  • il pagamento dei bollettini tramite una semplice foto;
  • 
Money Map, il quale permette di categorizzare entrate e uscite anche in automatico e può essere attivato per mezzo di un semplice clic;
  • CashPark, conto deposito gratuito associato al conto corrente Fineco, grazie al quale è possibile accantonare i propri risparmi per durate definite;
  • CashPark Save, deposito il quale dura per 12 mesi e può essere vincolato o svincolato, ma attivabile solo nel caso in cui l’attivo sia pari o superiore a 5mila euro.

Conto Small Business di Fineco è sicuro?

Sinora abbiamo visto le peculiarità, il funzionamento e i costi di Conto Small Business (sito ufficiale). La domanda più importante da porsi è però la seguente: si tratta di un conto in grado di assicurare effettiva sicurezza?

Una prima risposta può arrivare dal fatto che Finecobank è classificata come una delle banche italiane più solide e sicure in assoluto. Inoltre aderisce al Fondo Nazionale di Garanzia e al Fondo Interbancario di tutela dei depositi, per effetto dei quali ogni utente viene garantito sino ad una cifra di 100mila euro.

Per quanto riguarda la sicurezza tecnologica, un punto sempre più importante per chi utilizza strumenti fintech, va ricordato come il conto si appoggi a strumenti come il riconoscimento facciale o mediante impronta digitale. Ogni volta che avvengono operazioni di trasferimento dei fondi le quali coinvolgano il conto, la banca invia un codice usa e getta OTP, il quale deve essere inserito in aggiunta al codice dispositivo scelto dall’utente.

I pro e i contro di Conto Small Business Fineco

Una volta chiariti molti punti essenziali, si può passare ad esaminare i pro e i contro di Conto Small Business di Fineco (sito ufficiale), in modo da cercare di capire se convenga o meno rivolgersi ad esso per gestire le finanze della propria attività professionale o della propria impresa.

Per quanto riguarda i pro la lista è abbastanza nutrita e comprende il gran numero di operazioni gratuite che possono essere effettuate nel corso di un anno, 200, la sostanziale economicità del servizio, la possibilità di monitorare il conto mediante app e quella di fare home banking, risparmiando tempo il quale sarebbe invece necessario per recarsi presso una filiale territoriale.

Sull’altro piatto della bilancia occorre invece posizionare il fatto che sia disponibile solo una carta di debito e la mancanza di strumenti più potenti per la gestione finanziaria della propria attività professionale.

Le alternative a Conto Small Business

Quali sono le alternative con cui si deve confrontare Conto Small Business di FinecoBank? Come si può facilmente intuire, ormai la concorrenza è molto nutrita, grazie alla decisione di molti attori del settore fintech di ricoprire con grande decisione questa particolare nicchia mercato. A giovarsene sono naturalmente i liberi professionisti e i piccoli imprenditori, i quali possono finalmente contare su prodotti sempre meno standardizzati e strutturati sulle loro effettive esigenze.

Tra i tanti nomi che si sono affermati negli ultimi anni, non può mancare N26 Business (sito ufficiale), proposto dalla banca online tedesca che si sta facendo notare proprio per i suoi prodotti innovativi. Il conto è infatti gestibile per mezzo di una app da installare su smartphone o personal computer, permettendo in tal modo di avere a disposizione gli strumenti tipici dell’home banking. N26 Business viene proposto in una versione totalmente gratuita e con due versioni a pagamento, per avere le quali occorre versare un canone mensile di 9,90 e 16,90 euro, i quali prevendono una serie di servizi a scalare sulla base del piano prescelto. Proprio il livello dei servizi proposti fa di N26 Business un concorrente di grande rilievo.

Altro servizio di rilievo è Revolut (sito ufficiale), il conto corrente britannico che ha destato grande interesse sin dalla sua nascita. E’ una carta prepagata associata ad un IBAN, la quale consente a chi la sottoscrive di avere a disposizione non solo uno strumento ideale per effettuare transazioni a costi convenienti, ma anche di godere di servizi innovativi e in grado di rendere più agevole l’attività. Una serie di caratteristiche la quale ha permesso a Revolut di affermarsi in maniera prepotente sul mercato europeo e di attirare un numero di utenti impressionante.

Ancora una proposta di notevole rilievo è quella rappresentata da Soldo, carta prepagata aderente al circuito Mastercard abbinata a un conto spese, il quale permette la gestione delle operazioni per mezzo di un pannello web. Si tratta di uno strumento estremamente flessibile, che permette in particolare all’amministratore di controllare tutti i flussi finanziari necessari alla vita dell’azienda. Proprio per questo motivo il conto si è procurato notevole reputazione, allargando sempre di più il suo raggio d’azione.

Per chi necessita solo di movimentare fondi con una spesa molto limitata, va poi ricordata la risposta data da Banca Sella con il suo Conto Small Business. Si tratta però di una proposta non in grado di dare risposte esaurienti a chi cerca servizi in grado di rappresentare un vero e proprio valore aggiunto per la propria attività lavorativa e la quale punta con tutta evidenza su costi molto contenuti.

Altro strumento finanziario con cui deve confrontarsi il conto di Fineco è poi Holvi. In questo caso si tratta di un conto proposto dalla società finlandese Holvi Payment Services Ltd., con l’intento di aiutare anche chi ha scopi delimitati e non vuole inaugurare uno strumento che poi dovrà essere pagato nel corso del tempo sotto forma di canone mensile e altri costi associati. La mancanza di strumenti in grado di rivelarsi flessibili al punto giusto ha spinto l’azienda a varare un conto il quale può essere oggetto di condivisione da tutti i sottoscrittori, a prezzi estremamente concorrenziali. Basta infatti versare 0.90 centesimi per ogni transazione e il 3% su ogni operazione intrapresa, per poterlo utilizzare. Si rivela quindi ideale per tutti coloro che non hanno intenzione di spendere nulla più di quanto messo in conto per ogni singola operazione.

L’ultimo concorrente che andiamo ad esaminare è Qonto, una soluzione proveniente dalla Francia e poi diffusasi a macchia d’olio in tutto il continente. Il conto proposto si rivolge al mondo delle piccole e medie imprese, prospettando uno strumento il quale consente non soltanto una accorta movimentazione dei fondi aziendali, ma anche la disponibilità di gestionali che possono dimostrarsi utili per riuscire ad ottimizzare le operazioni e monitorarle in continuazione. Se i prezzi prospettati sono più elevati, a giustificarli sono proprio i livelli di operatività assicurati alla clientela.

Le opinioni su Conto Small Business di Fineco

Le opinioni che abbiamo reperito sul web, per quanto riguarda il conto di Fineco (sito ufficiale), sono abbastanza positive. In effetti la banca è ormai nota da anni per la sua propensione tecnologica, che conferma anche in questa occasione. Se possiamo dire che Conto Small Business (sito ufficiale) non riesce ad offrire la gamma di servizi proposti da strumenti più potenti, e anche più costosi, al tempo stesso riesce comunque a proporsi come una possibile soluzione per chi abbia necessità di movimentare i fondi aziendali a costi discretamente contenuti. La speranza è naturalmente che con il passare del tempo l’operatività venga implementata, soprattutto in considerazione del livello raggiunto dagli strumenti fintech rivolti alla piccola impresa.