Nel variegato panorama dei servizi finanziari per le aziende, un posto del tutto particolare spetta a Finom (sito ufficiale), un servizio di fatturazione elettronica online che ha la sua più apprezzata caratteristica nella conformità alla normativa vigente nei Paesi in cui opera.

Come avverrà nel caso dell’Italia, ove si accinge all’esordio, a settembre, trovandosi attualmente in fase di pre-iscrizione. Finom provvederà infatti a comunicare in modo automatico con l’Agenzia delle Entrate, come richiesto dalla legge e da tutti quegli imprenditori che vedono nel tempo un bene prezioso e intendono bypassare la farraginosità delle procedure burocratiche. Proprio per questo sta destando notevole interesse nel mondo delle imprese. Andiamo dunque a conoscerlo più da vicino e cercare di capire meglio chi possa realmente avvantaggiarsi dal suo utilizzo.

A proposito di Finom

Finom (sito ufficiale) è una startup operante nel settore fintech, con un occhio di riguardo verso PMI, freelancer e ditte individuali. Il suo lancio è avvenuto nel settembre del 2019, su impulso di Antonio La Mura, Ivo Dimitrov e Sergey Petrov. L’azienda ha sede ad Amsterdam ed è specializzata in fatturazione elettronica, un campo diventato estremamente importante anche in Italia, dopo la decisione di rendere obbligatorio questo strumento a partire dal 2019, non solo nelle comunicazioni con la Pubblica Amministrazione, ma anche nelle transazioni tra privati per una lunga serie di attività commerciali.

Come funziona Finom

Per chi intenda compilare ed emettere una fattura elettronica, Finom (sito ufficiale) ha predisposto un servizio estremamente semplice da utilizzare, in grado quindi di far risparmiare una notevole quantità di tempo agli interessati.

La compilazione e l’emissione dei documenti fiscali avviene in pochi e semplici passaggi. In pratica basta accedere alla propria area personale, cliccare su Crea fattura e procedere alla compilazione dei modelli, che sono preimpostati, ma comunque personalizzabili. Va sottolineata la presenza di una funzionalità molto preziosa ovvero la scelta del destinatario della fattura da una lista fornita dalla Camera di Commercio la quale appare appena si inizia a digitare il nome di quella interessata. In tal modo diventa possibile non solo velocizzare al massimo la procedura, ma anche limitare in proporzione la possibilità di errori. 
Per quanto riguarda l’invio delle fatture, si può invece scegliere tra diverse modalità offerte dal sistema. Si tratta in pratica di posta elettronica, Whatsapp, Telegram e Facebook Messenger. Si tratta quindi di alcuni degli strumenti più popolari tra quelli messi disposizione dai social, una scelta di conseguenza del tutto logica alla luce della loro diffusione. Una volta che sia stata scelto il canale preferito, basta cliccare la relativa icona e immettere l’indirizzo di posta elettronica, il numero telefonico o il nome utente, sulla base della scelta effettuata.

Altra funzione interessante è il promemoria ai clienti, un vero e proprio nervo scoperto per chi fa impresa, considerato come troppo spesso ci si ritrovi a dover fare i conti con i ritardi nei pagamenti che rischiano di ripercuotersi sulla propria attività. Per ricordare l’approssimarsi della scadenza o sollecitare il pagamento, Finom ha messo a punto l’invio di promemoria in automatico. In pratica la piattaforma provvederà ad inviare messaggi informali tramite e-mail, i quali, di conseguenza, non saranno da ricondurre ad una iniziativa diretta dell’utente. Un ottimo strumento in grado di sollevare l’interessato da un’incombenza che è destinata a far perdere tempo prezioso.

Se questi sono i servizi già in uso, è da sottolineare come stia per essere varata la funzione Paga Subito, grazie alla quale i clienti potranno effettuare pagamenti immediati. Una volta lanciata all’interno dei piani a pagamento, permetterà al destinatario della fattura di cliccare su un apposito tasto ed accedere al suo servizio bancario in modo da poter saldare in maniera estremamente rapida.

Altro servizio che si accinge a fare il suo esordio nei piani a pagamento è poi quello di Archiviazione, che consentirà l’integrazione con alcuni popolari servizi di archiviazione digitale in modo da poter ottimizzare l’organizzazione dell’utente. Tra i servizi integrabili su Finom, per l’upload rapido dei documenti, Dropbox, Google Drive e OneDrive.

Come attivare il servizio

Per iscriversi, o meglio pre-iscriversi nel caso dell’Italia, il primo passo consiste nel collegarsi con la home page di Finom, ove si troverà, in alto sulla parte destra della schermata inaugurale, il relativo pulsante. Si può procedere con il proprio account di Google, LinkedIn o Facebook, oppure utilizzando la propria email aziendale. A questo punto si dovrà accettare i Termini di servizio e l’Informativa sulla Privacy, per poi proseguire.

Il secondo passo prevede l’inserimento del proprio nome completo e la scelta di una password per poter avere accesso al servizio. Comparirà a questo punto un menu a tendina che aiuterà a trovare la propria azienda, selezionando il Paese e inserendo la ragione sociale o il numero di Partita Iva.

Nel caso a chiedere la pre-iscrizione sia un libero professionista si può optare per la relativa voce che avrà come conseguenza l’apertura di un menu a tendina in cui dovranno essere indicati il Titolare della partita Iva e il Numero della stessa.

L’ultimo passo è quello rappresentato dall’invio di una comunicazione di posta elettronica da parte di Finom, che ha il compito di accertarsi della veridicità del contatto. A questo punto il proprio account è praticamente pronto e in attesa di diventare operativo a settembre, sperando che non intervengano ritardi.

Le carte elettroniche

Nell’ambito del servizio è prevista la possibilità di creare carte elettroniche, con un procedimento rapidissimo, il quale ha termine nell’arco di un minuto o poco più. Le carte possono essere diverse, in base alle esigenze dell’azienda o del professionista, con limiti diversi. Sono comunque gratuite e permettono di pagare ovunque, anche in modalità contactless con il proprio smartphone.

Programma Cashback

Da rilevare anche la presenza di un programma cashback, sempre più popolare tra gli utenti dei servizi fintech, in quanto consente di riavere un ritorno sugli acquisti effettuati. Nel caso di Finom il ritorno è dello 0,25% su ogni acquisto effettuato con carta, plastificata o virtuale.

Il prelievo di contanti

Oltre al servizio di fatturazione e al rilascio di carte virtuali con cui effettuare acquisti, Finom consente il prelievo di contanti dal proprio conto. Per effettuare il quale non sono previste commissioni sino a 2mila euro, presso ogni sportello automatico presente lungo il territorio continentale.

Quanto costa Finom

Finom (sito ufficiale) ha una versione gratuita (Solo) e una a pagamento (Solo Plus), mentre dovrebbe essere presto disponibile il piano Premium.

Nel primo caso (il piano Solo) non c’è da pagare alcun canone mensile, ma è previsto un solo utente e una sola carta, sia plastificata che virtuale.

Il piano Solo Plus, invece, prevede al costo di 16,99 mensili l’inclusione di una ulteriore carta virtuale, l’integrazione degli strumenti di contabilità e la gestione dei ruoli e degli utenti.
A questi si vanno poi ad aggiungere i piani di squadra, che sono tre:

  1. Start, totalmente gratuito, che permette 2 utenti al massimo, altrettante carte plastificate e virtuali ponendo il limite ai prelievi in Bancomat a 1500 euro, con la possibilità di usufruire sino ad un massimo di 30 bonifici e addebiti SEPA gratuiti;
  2. Premium, con canone mensile di 44,99 euro, in cambio del quale è possibile avere 10 utenze, 5 carte plastificate e virtuali, limiti di prelievo a 2mila euro e sino ad un massimo di 100 bonifici e addebiti SEPA gratuiti;
  3. Corporate, il cui canone di 180 euro al mese prevede la corresponsione di infinite utenze, 20 carte plastificate e 50 virtuali, 2mila euro di limite nei prelievi di contanti presso Bancomat e sino a 500 bonifici e addebiti SEPA gratuiti.

Pro e contro di Finom

Per quanto riguarda i pro e i contro di Finom, possiamo dire che è molto facile da utilizzare, se si pensa che non necessita di alcuna installazione. Per chi non si trova eccessivamente a suo agio con i passaggi di carattere tecnico si tratta di una prerogativa da non sottovalutare.

Va poi messa in evidenza la presenza di un piano gratuito per quei freelance che non hanno grandi esigenze e la possibilità di inviare promemoria in automatico.

Tra i contro una compatibilità ancora limitata coi servizi cloud e il fatto che il piano gratuito consenta di inviare poche fatture mensili. Limiti su cui l’azienda sta probabilmente lavorando.

Le alternative a Finom

Trattandosi di un servizio di fatturazione, più che di un conto, Finom (sito ufficiale) non ha eccessiva concorrenza. I servizi più simili sono i seguenti:

  1. Soldo, una carta prepagata nata nel 2015 e aderente al circuito Mastercard e abbinata a un conto spese e ad un pannello web grazie alla quale è possibile gestire agevolmente depositi e pagamenti. Si tratta di una proposta rivolta al mondo delle imprese, in particolare le PMI, quelle non profit e ai liberi professionisti, che ha riscosso un notevole gradimento sul mercato, proprio per i livelli operativi conseguiti;
  2. Bunq, azienda olandese la quale si propone di facilitare la gestione finanziaria aziendale facendo leva su una serie di servizi di rilievo, che ha saputo calamitare molti consensi pur esigendo un livello di spesa più alto, ripagato però dal notevole risultato conseguito;
  3. Qonto, azienda francese che ha iniziato ad operare nel 2016 proponendo servizi in grado di facilitare la vita delle PMI, intersecando in maniera molto valida una esigenza sempre più diffusa nel mondo della produzione;
  4. Revolut for Business, conto britannico il quale punta sull’innovazione per dare risposte concrete al mondo delle imprese e servizi di notevole qualità, riscuotendo un successo sempre più forte a livello continentale.

Le opinioni su Finom

Le opinioni su Finom (sito ufficiale), tratte da TrustPilot, sembrano non lasciare dubbi sulla effettiva qualità del servizio, se si pensa che tra gli utenti i quali già usufruiscono del servizio nel nostro Paese, l’89% lo giudica eccezionale, mentre un 11% ne afferma a sua volta la bontà. Non esistono in pratica giudizi negativi, anche se il campione è ancora abbastanza limitato, proprio per il fatto di essere ancora in una fase di pre-iscrizione.